QUALCHE info SU tUALIS ...

Tualis è la frazione più elevata del comune di Comegliàns, da cui dista circa 4 km. La piccola località carnica, assieme alla frazione di Noiaretto, è situata d un'altitudine di 918 m in Val Degano, nella regione alpina della Carnia,in provincia di Udine.

foto di Gigliola Di Piazza

Gli abitanti delle due frazioni sono in totale circa 120, che si adoperano nella piccola realtà tra le varie associazioni ed enti, tra cui l'Amministrazione Beni Civici, il Privato Consorzio e la Pro Tualis & Noiaretto
Tualis è collocata all'inizio della salita del Crostis che comprende la strada "panoramica delle vette", un percorso dal quale si può godere la vista delle vallate confinanti e godere del panorama delle cime circostanti come una sorta di lunghissimo balcone. Il Crostis gode, dal 2011, di una notevole fama, in ambito ciclistico ma non solo, grazie al mancato passaggio del Giro d'Italia, che però ha interessato la frazione di Tualis nel 2007 con il passaggio della 17a tappa.


TESTA D'UOMO...


Il volto appena sbozzato su una piccola lastra in pietra rettangolare è di difficile datazione; De Matteis (1989) ritiene il manufatto testimonianza del perdurare di antiche credenze che traevano origine dall'animismo celtico che davano particolare rilevanza al culto delle teste umane.

foto di Gigliola Di Piazza


la chiesa di san vincenzo...

(fonte COMEGLIANS catalogo dei beni culturali)

L'edificio attuale, ad aula, risale alla seconda metà dell'Ottocento, fu completato nel 1888 e consacrato nel 1895. La chiesa è stata completamente restaurata negli anni Ottanta del Novecento. Non ci sono tracce di preesistenze della chiesa anche se alla fine del Quattrocento è documentata la presenza a Tualis di una chiesa intitolata ai Santi Bernardino e Vincenzo Martiri. Entrando si possono vedere, l'acquasantiera a fusto, forse realizzata in occasione dell'erezione della nuova chiesa di Tualis (1898) riprendendo il modello dell'altra acquasantiera che era stata realizzata nel 1860. Sulla destra il fonte battesimale a fusto, più in alto le Stazioni della Via Crucis e a seguire l'altare di Sant'Antonio di Padova, altare in legno dipinto, ai cui lati sono collocate le statue si San Rocco e San Antonio Abate; un culto di quest'ultimo santo è possibile datarlo già dal 1719, data impressa in uno dei numerosi ex-voto con l'immagine del santo. I due altari quello di Sant'Antonio da Padova e a sinistra quello dell'Immacolata Concezione, nel quale è collocato un paliotto in ceramica raffigurante la Fuga in Egitto, e ai lati sono collocate le statue in gesso raffiguranti Santa Rita e l'Eucazione di Maria Vergine, sono probabilmente opera di qualche falegname della zona in quanto propone elementi legati al gusto dell'epoca. Sempre sul lato destro è possibile vedere il Sacro Cuore di Gesù scolpito in legno e dipinto, proveniente dalla Valgardena; sullo stesso fianco nella parte alta della chiesa a lato dell'altare maggiore viene raffigurato il Martirio di San Vincenzo da Saragozza e al centro la Crocifissione di Cristo. Sul lato sinistro dell'altare maggiore troviamo la Predicazione di San Bernardino da Siena. L'altare maggiore proviene da Spilimbergo; tra il 1929 e il 1930 il Duomo di Spilimbergo fu sottoposto ad un radicale restauro. In quell'occasione fu smembrato anche l'altare maggiore seicentesco che fu venduto alla chiesa di Tualis nel 1933 a sostituzione di un preesistente modesto altare di legno. Sulla portella del tabernacolo sono raffigurati a sbalzo due angeli inginocchiati che reggono un calice liturgico da cui emerge l'ostia consacrata su cui è disegnata la crocifissione. Il manufatto, di discreta lavorazione anche se di materiale povero, sembra quasi inadatto all'imponente architettura che lo ospita, ma faceva già sicuramente parte del tabernacolo dell'altare maggiore quando questo era collocato nel Duomo di Spilimbergo. Anche gli angeli posti ai lati dell'altare provengono da Spilimbergo.

foto di Gigliola Di Piazza


CASA DAL CONT...

Casa dal Cont fine '700 inizio '800


foto di Gigliola Di Piazza - Tualis agosto 2013


foto di Gigliola Di Piazza

foto di Gigliola Di Piazza

foto di Ulderica Da Pozzo

cartolina di Gino Del Fabbro